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Tradizione culinaria

Tonino era un cultore delle autentiche tradizioni, dei piatti storici Napoletani, fedelmente interpretati, fatti di sostanza, dove i sapori sono tutti comprimari e distinti, in una parola armonici, abbinati grazie alla profonda conoscenza della ricchezza e diversità del patrimonio agricolo, ittico e caseario campano. Una fedele interpretazione della cucina napoletana, adeguandosi con intelligenza e creatività al passare del tempo. La memoria storica è fondamentale, qui nulla è andato perduto. A tenere il filo ci pensano appunto, i nipoti.

La storia racconta degli anni della gestione di Tonino, dei piatti da creare, fatti in giro per il mondo tra Europa, Stati Uniti e Giappone. Da qualche anno, al fianco di Francesco Costa c’è il giovane e appassionato sous Chef Vittorio Soriente. Il locale tiene in pari considerazione pizza e cucina, grazie a Tonino, profondo conoscitore della pizza, delle sue caratteristiche di cibo da strada, diventata pizza napoletana con l’avvento del pomodoro ai principi del 1700.
La tradizionale pizza Margherita la fa da padrone, un altro personaggio storico è dietro al bancone da 34 anni, il Maestro Pizzaiolo Enrico Masiello che adesso è stato sostituito da giovani emergenti pizzaioli.

La sua pizza Margherita è composta da: acqua, farina, lievito madre, sale. Per il condimento: pomodori pelati, tipo San Marzano, olio extravergine d’oliva, fiordilatte e in chiusura, pomodorini freschi, basilico e un bocconcino di mozzarella di bufala al centro della pizza. Sorpresi dal fiordilatte? Si, la pizza margherita si fa con il fiordilatte di Agerola, dei Monti Lattari, in quanto si scioglie più rapidamente e contiene meno acqua.